lana caprina
"abbiamo bisogno di una barca più grande"
Per prendere il largo,
o far ritorno al porto,
serve lo strumento adatto.
Per navigare sicuri in questa
rada, tra secche, correnti
e rocce a pelo d'acqua,
gettate ogni tanto un occhio
al portolano.
Nuovi del molo? Leggete qui (facendo attenzione agli
aggiornamenti a fondo post).
utente anonimo in ehilà, sono qui sot...
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Il presente natante,
mi pare patente,
non è una testata giornalistica,
benché incidentalmente
ci scriva un giornalista
e una cucina editoriale
esista.
Una periodicità c'è,
per le rubriche cadenzate,
ma quale sia
non domandate.
Scoprirlo potrete,
se vorrete.
Nel frattempo:
è cosa assodata,
non state prendendo
una testata.
solo *loading* volte
I nostri sette lettori quotidiani se ne saranno già accorti da soli, ma è bene che, nella logica della neonata categoria portolano, ovvero per correttezza marinara, si scrivano qui due parole per spiegare le novità sul questo blog.
Abbiamo spostato un po' di sezioni da sinistra a destra, per rendere più gradevole il template. Niente di grandioso, data la nostra confidenza con l'html (andiamo meglio con l'aramaico, per dire). Abbiamo diviso in due parti il blogroll, cioè la lista dei link. Le escursioni comprendono tutti i blog (o quel che somiglia ad un blog) di nostro gusto e di nostri amici. In sala macchine, invece, trovate le risorse di rete: riviste, repertori ed utilità (c'è anche qualche blog, ma in genere collettivo e/o tematico).
Il sestante, in alto a destra, deve ancora essere scritto. Appena troveremo il tempo, diventerà una sorta di legenda di navigazione per orientarsi qui dentro. Temo ci vorrà un po': scriveremo un post portolano, lo linkeremo nello spiegone del sestante e lo aggiorneremo all'occorrenza. Stai connesso che non ti faremo fesso.
Uomo di parola, Jon S. von Tetzchner, CEO di Opera. Aveva promesso di farsi una nuotatina dalla Norvegia agli Stati Uniti (con sosta nella natia Islanda per rifocillarsi dalla mamma) se la nuova release 8 del browser avesse, come poi ha, raggiunto il milione di download in quattro giorni.
Ecco il resoconto della tragicomica impresa, con sapidi particolari come il salvataggio del fido adetto alle PR che lo scortava a bordo di un canotto. Avevo letto della sparata, ora ringrazio il mio amico risingfenix per la segnalazione. Esistono ancora i gentiluomini, speriamo che non gli salti mai in mente di sfidare qualcuno a duello.
Come ogni essere umano degno di questo nome almeno un paio di volte al mese penso che l'umanità debba estinguersi.
Adesso, intendo.
I dinosauri hanno fatto il loro tempo, si sono estinti. L'umanità ha dato il meglio e il peggio di sè, ci siamo divertiti, abbiamo fatto un po' di casino, adesso basta, via tutto.
Certo, eliminare uno a uno gli esemplari sembra un lavoro lungo, poi ci sono delle complicazioni: potrebbero cercare di fermarti e altre seccature del genere. E anche riuscendoci, c'è sempre la remota possibilità che per uno scherzo evolutivo si generi, in qualche milione di anni, una nuova specie umanoide. No no, non bisogna correre rischi; un lavoro deve essere fatto bene o tanto vale non cominciare neanche. Quindi, distruzione totale della Terra.
Attenzione l'utilizzo di uno o più di questi metodi richiede un generoso dispendio di risorse economiche o tempo o entrambi, potrebbe causare danni irreversibili alla vita così come la conosciamo, non ci riteniamo responsabili di eventuali malfunzionamenti o danni al vostro pc.
Da non credersi. Esiste un'attività di caccia in rete con animali veri come obbiettivi. Per fortuna l'hanno appena vietata.
Il tempo di postare ieri, scarico le mail, vado a leggere le notizie olimpiche e trovo quest'articolo dell'opimo Paolo. Intervento come sempre eccellente, centrato sul suo territorio: denuncia il re nudo della reticente informazione sui virus informatici in modo totalmente condivisibile.
Poi, alla fine della lettura, ho sorriso nel constatare come la vecchia Mela (attenti, arriva la Tigre!) riesca ad ammaliare anche navigate volpi suo pari. E sia, dopo la critica torna l'orgoglio. Del resto, è anche il mio destino di tifoso (ne approfitto per un commosso ricordo).
Ho davvero poco da lamentarmi: chi più snob di me? Non solo non vinco uno scudetto da quasi trent'anni, ma addirittura non cambio sistema operativo da cinque. Oh yeah, still OS 9.1 (and formatting posts in html, of course).
Gli Apple-maniaci sono noti buongustai del design, ma difficilmente riescono ad ottenere grandi anticipazioni su stile e funzioni dei nuovi prodotti: papà Steve è bravo a mantenere i segreti (anche troppo bravo). Così c’è chi s’arrangia a rappresentarsi ciò che vorrebbe veder prodotto. Ecco cinque pezzi: tutta roba figa, inutile anziché no.
Sono ufficialmente un vecchio barbogio, nostalgico della ditta che produceva solo i migliori computer del mondo e non perdeva il tempo a difendere il castello incantato. A quanto pare, non sono il solo.
Ve lo ricordate questo? Bene, c'è chi ne ha deciso una tardiva emulazione fallita (per usare la categoria socio-estetica di T-La: vedere, per intenderci, il post "i libri e le rose" del 23 aprile). Questa volta abbiamo liquido anteriore contro solido posteriore. Che schifo, amisci, perché lo fanno?
"Pensate alle vostre famiglie duramente provate dalla vostra condizione; pensate a coloro che vi vogliono bene e contano su di voi. Portate un po’ di serenità anche in questo luogo e tra di voi. Il segreto della vera felicità non è nel miraggio del facile successo; essa si costruisce pazientemente con lo spirito di sacrificio e di servizio, col fare il bene anche quando costa". (dal discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Poggioreale, domenica 11 Novembre 1990)
Cinque giorni: la prima vera sosta in tre mesi. Mi sono parsi eterni. Il blog è una droga. Avevo bisogno di riflettere su quanto stiamo facendo, la strada percorsa, le correzioni di rotta. Il tempo è sfuggito (c'è anche una vita, un lavoro, una famiglia...). Se l'autoreferenzialità dei blogueur che bonificano il proprio orticello mediatico vi fa venire l'orticaria, meglio smettiate di leggere. A seguire, le pese riflessioni d'un neofita che tenta un'analisi onesta del fenomeno e qualche anticipazione sui miglioramenti previsti in questo blog.
Non è un refuso, nemmeno l'ispettore Clouseau, piuttosto un'assonanza con l'inglese stomp. Potremmo tradurlo come "ufficio frastorna". Gli è che l'attualità sfugge, più leggi più ne scopri, vorresti postarne mille e non c'hai tempo. Insomma: ho deciso di pubblicare il primo di quelli che QuattroPassi chiama "di tutto un post" (ho dovuto combattere la voglia di copiarlo. Sono blogghista ma signore, professionista nel fuffare *).
Trattandosi di un giro dell'oca, questo post verrà inserito in tutte le quattro categorie, il che ne falserà il conteggio reale. Perché preciso quest'inezia? Perché il prossimo post sarà il centesimo e, per l'occasione, sto preparando un'omelia indigesta, un colossale ombelicismo © mediatico. Siete avvisati, semmai tenetevi alla larga, tanto più che ci vorrà qualche giorno, quindi la pubblicazione quotidiana subirà un'interruzione (i miei sub-manzoniani lettori diranno "era ora"). Imitate i gatti, che s'amministrano i croccantini, non i cani, che s'ingozzano a ruota.
:: ROBA CHIC ::
Una delle caratteristiche del nuovo Photoshop (il fuoco prospettico rivoluzionario) farà piangere di frustrazione chi ha speso la meglio gioventù a consumarsi diottrie e tunnel carpale riproducendo mattoni col timbrino.
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Aneddoto con doppia morale: 1) come pietra fondante l'epoca dell'immateriale stanno dando la caccia ad una pubblicazione cartacea; 2) quelli come me, compulsivi collezionisti di riviste (ne posseggo quasi dieci metri lineari) hanno qualche speranza di diventare inopinatamente ricchi.
:: ROBA PESA ::
Dallo sparatutto al salvatutti. Il videogioco umanitario dimostra che, a volte, i creativi vengono pagati a ragion veduta. Sposta la comunicazione su un piano empatico, offri qualcosa di divertente e gratuito e vedrai che magari passa anche il messaggio educativo.
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Olio di colza 2, la vendetta. Ho megafonato, preso granchi, indossato cilici. Perché arifarce? Per masochismo? No, è che vorrei invitarvi a seguire i due link in questo post. Lo sfogo di Fo, in particolare. è strabocchevole, eccessivo, ma assai liberatorio.
:: ROBA RETE ::
Volete vivere in albergo come le rockstar? Dove, se non in rete?
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Piccoli monopolisti s'arrabattano: i poco eroici esordi della coppia Gates & Allen.
:: ULTIMA FERMATA ::
È un mondo difficile, e botte da orbi.
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Terribile, ributtante, il blog di Terri Schiavo. Eppure, Dio mi scampi, ho riso.
Gli sport inutili ci affascinano.
E non parlo di biliardino e freccette; e nemmeno di extreme ironing, di cui ormai hanno parlato tutti, o dei giochi delle highlands.
C'è un nuovo gioco (sport?) che pare attrarre un numero crescente di appassionati: il cup stacking. Per vederlo a Pechino siamo in ritardo, ma sono sicuro che la federazione internazionale si sta impegnando per portarlo alle Olimpiadi successive.
Questa imbarcazione,
ch'ebbe un rispettabile
passato come nave di linea,
è oggi il tender del nuovo
agile scafo del nostromo
e rimorchia in porto
postaccioni di gran stazza
- pesi e ponzati assai -
ma ogni tanto, vivaddio,
anche brevi e spensierati.
La capra di mare
fu avvistata anche
su questi storici legni:

"nulla die sine link"
Frootle
Malvino
haramlik
struzzo.tv
sottosopra
Jason Kottke
.commEurope
One More Blog
Placida Signora
terza di copertina
Cloridrato di Sviluppina
come diventare il mio cane
Acidosignore
base camp
Boing Boing
Bombay
Escualotis
Fantastici Quattro
giovani tromboni
HatingLine
Hotel Messico
la cuccia
la finestra sul porcile
LorenzoC
Masayume
no news good news
Séverine
Shangri-la
sociopatica
sottorete
Special Guest
Supergiovane
WildSide
x§°nalità c°nfu§a
Zeta Vu
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CIA World Factbook
Pare che in Portogallo
vestirsi di lana caprina
sia molto chic:
lana-caprina.blogspot.com
lanacaprina.blog.com
I canali collegano i mari
interni al grande oceano.
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