lana caprina
"abbiamo bisogno di una barca più grande"
Per prendere il largo,
o far ritorno al porto,
serve lo strumento adatto.
Per navigare sicuri in questa
rada, tra secche, correnti
e rocce a pelo d'acqua,
gettate ogni tanto un occhio
al portolano.
Nuovi del molo? Leggete qui (facendo attenzione agli
aggiornamenti a fondo post).
utente anonimo in ehilà, sono qui sot...
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Il presente natante,
mi pare patente,
non è una testata giornalistica,
benché incidentalmente
ci scriva un giornalista
e una cucina editoriale
esista.
Una periodicità c'è,
per le rubriche cadenzate,
ma quale sia
non domandate.
Scoprirlo potrete,
se vorrete.
Nel frattempo:
è cosa assodata,
non state prendendo
una testata.
solo *loading* volte
Ma bene, ora abbiamo il cippo commemorativo a Carlo Giuliani, lo sfigato esagitato di Genova - G8 del luglio 2001 - ucciso da uno sfigato più agitato di lui. La penosa vicenda, anziché in un più appropriato oblio, si chiude così con un bell'altarino dove meditare sulle minchiate che si fan da giovani, magari lasciando una molotov votiva. Come link alla notizia ho scelto quello d'un sito sinistrosissimo, perché l'ho trovato inspiegabilmente equilibrato (si limita a riprodurre articoli altrui). Forse anche nei pressi del sol dell'avvenire si prova imbarazzo per una vicenda poco edificante, da qualunque parte la si veda? Forse l'evidenza è tale anche con un velo rosso sugli occhi? Da ex giovane trotskisteggiante ed attuale anarchico individualista disincantato me lo auguro.
Ogni tanto c'è qualcuno che ha da dire davvero qualcosa. In questo caso sulle magnifiche sorti e progressive della società informatizzata. Se v'interessa sapere quanti peli ha il re nudo incocciando - in un contesto in cui le capite! - nelle parole "ermeneutica" ed "euristica", leggete qui.
28 gennaio ore 11,36: primo post su Lana Caprina. Stamattina questo blog compie sei mesi. È stato divertente ed istruttivo per noi curarlo, c'è qualche difficoltà a trovare un nostro spazio (come spiego in fondo al post precedente) ma, per il momento, non si molla. Tiriamo a fare un anno prima di dare corpo ad una metafora che, purtroppo, assai ci s'intonerebbe: tirare i remi in barca. Per il momento, continuiamo a vogare benché - è noto - tutti noi e voi "abbiamo bisogno di una barca più grande".
E campeggio fu. Da molto tempo non dormivo in tenda ed è stato piacevole (più per mio figlio) fingere una vita spartana ed avventurosa in montagna. Molto apprezzati da tutta la famiglia i fringe benefits locali: aria ed acqua fresche e pulite. Ma eccomi di ritorno, scusandomi per aver fatto trascorrere un'ulteriore settimana: oltre a lavorare tantissimo, ho avuto a malapena il tempo di interrogarmi - turbato come tutti - sui destini del mondo in questa pioggia di bombe. Oltre che, naturalmente, di leggere un po' d'amenità in rete.
La notizia più interessante che ho trovato frugando nelle mie newsletter accumulate è questa autocandidatura per il governo della rete lanciata dalle Nazioni Unite. La faccenda viene spiegata a grandi linee da Apogeo, insieme alla controversa liberalizzazione dei prezzi ai registar per i domini .net e .com (con un'imprecisione temporale: il .com scadrà nel 2007) ed al benvenuto varo del suffisso .mobi per i cellulari. Il quasi omonimo pataccaro pop ne approfitterà per un www.moby.mobi? Per concludere il commento tornando serio, mi pare anche troppo ovvio che il web sia un bene comune sovrannazionale. Purtroppo sappiamo che spesso le iniziative Onu restano velleitaria lettera moribonda. Per questa volta, auguriamoci di meglio.
Che altro? Una notizia buona (come sempre quando calano i prezzi), una divertente (non sono un gamer ma fui lettore Marvel) ed una deprimente sono quant'altro m'ha colpito nel riprendere il filo interrotto dell'informazione. Circa il suicidio di questo povero ragazzo, davvero non so che dire oltre a testimoniare amarezza e stupore per chi scelga il confronto pubblico, si direbbe per averne conforto, per poi perseguire il suo obiettivo con determinazione, come se comunicare per mesi su di un simile proposito potesse essere stato un semplice passatempo.
A proposito di blog, di passatempi e difficoltà comunicative, devo ammettere di non essermi affannato per tornare subito a scrivere, benché abbia molto magzzino e diversi post già pronti, anche perché il fenomeno della scarsità di visite continua. Ora, qui siamo vecchi lupi di mare e nessuno s'aspetta di diventare un'attrazione della rete raccontando amenità e schiumando la superficie (dove pero si nasconde la profondità). Però sei-sette pagine lette al giorno non mettono certo di buonumore. Peggio ancora se nessuno si prende il mal di pancia di lasciare un commento ogni tanto.
Ho riflettuto a lungo prima di decidermi a lanciare questa mozione degli affetti. Un blog si tiene per il piacere di scrivere e dire la propria ma onestamente, dopo quasi sei mesi, constatare che nemmeno i pochi fedeli lettori che abbiamo hanno mai niente da dirci è sconfortante. Quindi, ho deciso di chiedervelo: ogni tanto lasciate un commento od un saluto. Dai, mica vi si scorticheranno i polpastrelli per così poco ;-)
Intanto che BobRock resta ad innalzarlo, nikink va a deprimere il PIL con un'altra settimana di ferie famigliari. L'ipotesi di perdita economica deriva dalla nota "teoria dei ponti" di Sua Ricrescita, benché a me paia più logico pensare che, cacciando soldi in un campeggio italiano, la povertà nazionale si sposti e bon: conservazione termodinamica.
Mercoledì prossimo sarò di ritorno, ma credo che non m'attaccherò subito alla tastiera. Nel frattempo può darsi che BobRock trovi infine il tempo d'intrattenervi. Sappiamo però che, data la stagione favorevole, avrete comunque del buono da fare, anche senza ciondolare davanti allo schermo. A presto.
C'è chi vende scarpe per vegetariani e chi apre i lucchetti senza chiavi. Ci sono gli appassionati delle pagine d'errore e quelli delle schede perforate, che te le fanno ricreare. C'è...
in rete c'è tutto # 1, # 2, # 3, # 4
Oggi presentiamo gente che ha uno strano rapporto con gli animali domestici. Bella scoperta, direte voi: già il concetto d'animale domestico è un ossimoro di cui noi siamo la più perversa realizzazione, poco ma sicuro che il rapporto con cani e gatti (se va bene, altrimenti manguste ed anaconda) nasca malato.
Sapore di goliardia, almeno, si ricava da questi due divertissement: il tipo che s'è immaginato l'isola dei cani (una sorta di Florida per quadrupedi pensionati) e l'altro che ha trasformato il suo felino in un bizzarro netta-monitor. Per quanto riguarda la follia autentica (e spendacciona) limitiamoci qui ad ammutolire di fronte all'utensile per far defecare i gatti nel cesso ed al manuale che ci spiega i mille trucchi per andare oltre la sabbietta (ma non il perché...).
ship of fools # 1
Confesso d'aver provato un moto d'orgoglio (spero commendevole) scoprendo d'avere affrontato - con lo stesso pretesto e, seppur via diverso sviluppo, fino a simili conclusioni - l'argomento della percezione insieme a Beppe Grillo. Due giorni prima, per giunta. Qui il mio post, qui il suo. L'orgoglio deriva dall'aver sviluppato un tema atto a rimestare gli animi (specialità grilliana). Peraltro, il tema - scusate la facile battuta, trattandosi di temperature ed umidità - era nell'aria...
Per chi volesse informazione diretta e costante sugli attentati di Londra, un buon link.
Nella prima puntata di ship of fools abbiamo presentato dei simpatici goliardi che rimaneggiano le copertine dei romanzi rosa. La parodia editoriale è un genere sempre vivo e frizzante. Da quest'articolo del Corriere ho scoperto, ad esempio, un sito dove, con intenti più seriosi, fior di pubblicisauri immaginano copertine di riviste e réclames d'un domani straccamente cibernetico.
Carino ma: che palle. Fin dalla guerra fredda s'è pensato il futuro come qualcosa d'algido e lindo, consolatorio e saggio. Ricavo molto più cimento intellettuale nel leggere la storia ed ammirar le pagine del manoscritto di Voynich. Mistero insoluto o burla che sia, questo sì che è un parto dell'immaginazione. E poi - senza snobismo gutemberghiano, perché dobbiamo dire grazie alla digitalizzazione ed alla rete se possiamo assaggiarlo - quanto è più "cosa nata per durare" un simile volume rispetto ad un mucchietto di photoshopperie?
Questa imbarcazione,
ch'ebbe un rispettabile
passato come nave di linea,
è oggi il tender del nuovo
agile scafo del nostromo
e rimorchia in porto
postaccioni di gran stazza
- pesi e ponzati assai -
ma ogni tanto, vivaddio,
anche brevi e spensierati.
La capra di mare
fu avvistata anche
su questi storici legni:

"nulla die sine link"
Frootle
Malvino
haramlik
struzzo.tv
sottosopra
Jason Kottke
.commEurope
One More Blog
Placida Signora
terza di copertina
Cloridrato di Sviluppina
come diventare il mio cane
Acidosignore
base camp
Boing Boing
Bombay
Escualotis
Fantastici Quattro
giovani tromboni
HatingLine
Hotel Messico
la cuccia
la finestra sul porcile
LorenzoC
Masayume
no news good news
Séverine
Shangri-la
sociopatica
sottorete
Special Guest
Supergiovane
WildSide
x§°nalità c°nfu§a
Zeta Vu
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Decidiamo Insieme
The Morning News
CIA World Factbook
Pare che in Portogallo
vestirsi di lana caprina
sia molto chic:
lana-caprina.blogspot.com
lanacaprina.blog.com
I canali collegano i mari
interni al grande oceano.
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[nikink at fastwebnet.it]