lana caprina
"abbiamo bisogno di una barca più grande"
Per prendere il largo,
o far ritorno al porto,
serve lo strumento adatto.
Per navigare sicuri in questa
rada, tra secche, correnti
e rocce a pelo d'acqua,
gettate ogni tanto un occhio
al portolano.
Nuovi del molo? Leggete qui (facendo attenzione agli
aggiornamenti a fondo post).
utente anonimo in ehilà, sono qui sot...
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Il presente natante,
mi pare patente,
non è una testata giornalistica,
benché incidentalmente
ci scriva un giornalista
e una cucina editoriale
esista.
Una periodicità c'è,
per le rubriche cadenzate,
ma quale sia
non domandate.
Scoprirlo potrete,
se vorrete.
Nel frattempo:
è cosa assodata,
non state prendendo
una testata.
solo *loading* volte
In Val Susa la situazione è davvero grave. Avrete sentito le notizie. Io stesso ne ricevo direttamente da amici abitanti in zona e posso confermare che da due settimane esiste una località, Seghino, sottoposta ad una sorta di coprifuoco, con posti di blocco che impediscono l'accesso ai non residenti, mediante controllo dei documenti. Una situazione illegale, diritti costituzionali sostanzialmente sospesi: una striscia di Gaza in casa nostra. Di ieri i disordini, con posto di blocco e mazzate in frazione (ironia della sorte) Passeggeri di Venaus, del cui resoconto vi fornisco un link militante (ove risalta il ruolo dell'Agnoletto sacrificale) ed uno più distaccato.
Ciò che sconcerta in questa faccenda è il ricorso alla coercizione militare per imporre ai cittadini un presunto bene pubblico. Come se, per la vaccinazione obbligatoria, si caricassero i bimbi su vagoni piombati. Contando sull'ignavia dei più, si finge di difendere l'opera da presunti facinorosi, trascurando che questa è avversata dalla maggior parte dei cittadini. In nome del dio profitto, si vuole imporre il bene con la forza. Siamo a livello di guerra di religione. Una pagina triste, un punto infimo per la democrazia.
Per dare un senso alla mia personale partigianeria, ripubblico i link (uno e due) ad articoli de LaVoce, dove s'analizza dal freddo punto di vista economico il beneficio dell'impresa: scarso o nullo. Ciò che stanno cercando di fare, con l'ausilio della forza pubblica, è semplicemente iniziare un cantiere infinito, da lasciar languire una volta incassati i fondi europei. Una faccenda analoga al ponte sullo stretto. Là, se ne avranno due belle piattaforme deturpanti; in Val Susa, ne ricaveremo qualche collinetta di rifiuti parzialmente tossici (amianto, uranio), un gran traffico di mezzi pesanti finché il cantiere dura; infine, il presumibile abbassamento delle falde acquifere, come è già avvenuto altrove.
Se v'avanza tempo, leggete anche questo lungo articolo sul bel sito di Edoardo Salzano. Nel secondo capitoletto si narra la vicenda d'una precedente opera ferroviaria valsusina, voluta con altrettanta pervicacia a metà dell'Ottocento, ed utilizzata per ben tre anni dopo ingenti costi di realizzazione. Nel terzo, ci s'interroga sul voltafaccia della neopresidente regionale Mercedes Bresso, oggi favorevole al TAV, che - in qualità d'economista e docente universitaria specializzata in valutazioni d'impatto ambientale - è autrice di testi ancora in auge i quali, se correttamente utilizzati, stroncherebbero la fattibilità dell'opera.
Dell'esistenza del wrestling vivrei ignaro, se non fosse per via del figlio seienne che s'atteggia cogli amichetti e cita i nomi più noti della congrega di variopinti zaurdi. Che Eddie Guerrero fosse morto da poco, l'ignoravo ugualmente.
Siccome però sono appassionato lettore di poesia, nonché poeta in disarmo, voglio condividere questo poemone - rigorosi endecasillabi in quartine AABB - composto dal virulento Escualotis in memoria del chicano stroncato. Adoro l'effetto che scaturisce dall'aulico che s'imbeve di profano. Come diceva De André: "dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior". Ne è passato di tempo da quando Gozzano rimava camicie con Nietzsche. Non invano e si vede.
Truzzi in magliette prive di manica,
figli solo di chimica organica.
Per oggi a mezz’asta, siringhe: è lutto!
Domani sul ring si torna a dar tutto.
La localizzazione di Google è quanto mai capillare. Ne esiste infatti anche la versione klingon, per ricerche davvero universali, la crittografia in piglatin (che sarebbe 'sta roba qua) e quella in falso svedese stile cuoco dei muppets: "bork bork bork".
google dislessico, snob, biturbo, custom, diy, assetato, ubriaco
Gli iceberg cantano: "(...) accelerando i nastri delle registrazioni, si ottengono suoni simili a uno sciame di api o a un'orchestra che sta accordando gli strumenti". Ora capisco qualcosa di più su Bjork...
Ho l'impressione che con questa novità, Tommasino direbbe di sì. Un solo dubbio. Ma se l'idea è quella di mostrare la vita vera e bla bla, se la tradizione è quella di mostrare il popolo e non il vip e bla bla perché non un immigrato, un lavavetri, un muratore rumeno? In divisa da lavoro, beninteso.
Hanno ritrovato l'impagabile - è il caso di dirlo - mobilio rubato a Stupinigi quasi due anni fa. Stupinigi, per chi non la conosce, è una meraviglia tenuta poco meglio d'un cascinale (anche in rete: vedi il sito ufficiale...)*. E fin qui, ci si vergognava in loco. Purtroppo, il clamoroso furto aveva allargato lo scorno fino al gran pubblico. Tiriamo un sospiro di sollievo augurandoci, senza troppo sperare, che d'ora in avanti un simile patrimonio artistico riceva le attenzioni e le cure che merita.
*Per farvi vedere una foto decente, ho dovuto postarne in fretta una fatta da mia moglie, per dire. Se la cliccate, s'inciccia. Scusate il montaggio infelice, ma qui siamo ancora alla pietra web-focaia...
Greenpeace ha vinto una lunga battaglia legale contro la Esso: aveva parodiato il noto marchio petrolifero - rappresentato coi simboli del dollaro a sostituire le due esse - in una campagna contro il lobbismo Exxon avverso alla ratifica USA del protocollo di Kyoto. Qualunque posizione s'abbia sulla battaglia ambientalista, non può non far piacere che il diritto di parodia esca rafforzato da questa sentenza, sopravanzando il diritto alla tutela dei marchi commerciali.
Quando non si vuol vendere nulla, salvo una campagna di coscienza che non è un prodotto, è giusto poter mettere alla berlina l'avversario sul terreno dell'immagine, ove non si sconfini nella calunnia. Direi che far apparire avida una multinazionale non è offensivo, bensì semplice satira su ciò che il profitto rappresenta e su ciò che gli si può o meno sacrificare.
La rete è un trionfo d'algoritmi per la creazione sintattica, verbale, grafica. Insomma il vaso di Pandora della comunicazione, con risvolti sovente sperimentali quando non dichiaratamente ludici. Ne abbiamo già dato conto in una puntata di "in rete c'è tutto". dove abbiamo presentato l'enciclopedia asistematica del tutto, il miglior anagrammatore italiano ed un programmino inutilerrimo che trasforma url in rap. Soltanto il giorno prima avevamo dedicato un intero post a siti che offrono generatori di scritte su superfici variamente improbabili. Ora possiamo aggiornarlo con il generatore di lapidi (sic).
Esistono numerosi programmi in grado di generare frasi e discorsi. Tra i migliori siti italiani spicca polygen (notate come cambia testata e citazioni ad ogni reload), che offre alcune chicche come il generatore di nomi di comuni lombardi e quello di bestemmie toscane. Altrettanto divertente phibbi (i generatori sono in fondo all'home page) che ha un certo penchant per la scatologia. Il mio preferito è il generatore di stronzate per la web economy (con tanto di generatore di cartelle bingo per i meeting ed i briefing, gran passatempo della niùeconomi).
Tra i generatori di frasi, non poteva mancare quello dedicato al grande comunicatore, Sua Ricrescita in persona. Di generatori di parole ne ho trovato solo uno, in Ammerica. Credo sia yankee anche il giovine che ha creato tre font stile writing e poi s'è preso la briga di sviluppare un programmino flash per permetterci di creare il nostro graffito murale fatto in casa (fatto?). Tra i mattoni della comunicazione in rete ci sono infine gli elementi d'interfaccia. Alcuni studiosi hanno condotto una ricerca sull'utilità del click nella webesistenza, concludendo che - no - il click non è indispensabile e creando un sito basato su questo assunto, piuttosto divertente da navigare.
NOTA TECNICA PER BLOGGER COMPULSIVI
Questo post, scongelato oggi a più di sei mesi dalla stesura, s'arricchisce con un link ad un prezioso e definitivo post di Pablo Moroe, scoperto lo scorso agosto. La nota s'impone perché, fateci caso, nei commenti s'è acceso un bel flame sulla primogenitura. Ora, a me pare che il far liste sia passatempo compulsivo eminente tra i naviganti, come spiega bene QuattroPassi, che ha intitolato una sua serie "prima o poi le liste le vieteranno per legge". Quindi ci tengo alla mia autonomia di cazzone, così come sono pronto a credere alla buona fede di chiunque si metta a scrivere un post trullo come questo.
Capita che, facendo la spesa grossa, si comprino modernità comode di cui si farebbe normalmente provvista in maniera più tradizionale. Mia moglie ha portato oggi a casa due confezioni d'insalata blisterata. Sopra ci leggo: "prodotto da agricoltura a lotta integrata".
Che roba è? Bio e Fito uniti nella lotta? Orticoltura bipartisan? Una reminescenza delle Risate Rosse?
Chiedo scusa se ritorno per la terza volta sull'argomento, ma quei malfattori de La Voce insistono a volerci scoperchiare il cranio con le loro fondate critiche sull'inutilità dell'Alta Velocità ferroviaria e sento il dovere di farvi leggere le loro analisi.
Questa imbarcazione,
ch'ebbe un rispettabile
passato come nave di linea,
è oggi il tender del nuovo
agile scafo del nostromo
e rimorchia in porto
postaccioni di gran stazza
- pesi e ponzati assai -
ma ogni tanto, vivaddio,
anche brevi e spensierati.
La capra di mare
fu avvistata anche
su questi storici legni:

"nulla die sine link"
Frootle
Malvino
haramlik
struzzo.tv
sottosopra
Jason Kottke
.commEurope
One More Blog
Placida Signora
terza di copertina
Cloridrato di Sviluppina
come diventare il mio cane
Acidosignore
base camp
Boing Boing
Bombay
Escualotis
Fantastici Quattro
giovani tromboni
HatingLine
Hotel Messico
la cuccia
la finestra sul porcile
LorenzoC
Masayume
no news good news
Séverine
Shangri-la
sociopatica
sottorete
Special Guest
Supergiovane
WildSide
x§°nalità c°nfu§a
Zeta Vu
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The Morning News
CIA World Factbook
Pare che in Portogallo
vestirsi di lana caprina
sia molto chic:
lana-caprina.blogspot.com
lanacaprina.blog.com
I canali collegano i mari
interni al grande oceano.
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