lana caprina
"abbiamo bisogno di una barca più grande"
Per prendere il largo,
o far ritorno al porto,
serve lo strumento adatto.
Per navigare sicuri in questa
rada, tra secche, correnti
e rocce a pelo d'acqua,
gettate ogni tanto un occhio
al portolano.
Nuovi del molo? Leggete qui (facendo attenzione agli
aggiornamenti a fondo post).
utente anonimo in ehilà, sono qui sot...
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Il presente natante,
mi pare patente,
non è una testata giornalistica,
benché incidentalmente
ci scriva un giornalista
e una cucina editoriale
esista.
Una periodicità c'è,
per le rubriche cadenzate,
ma quale sia
non domandate.
Scoprirlo potrete,
se vorrete.
Nel frattempo:
è cosa assodata,
non state prendendo
una testata.
solo *loading* volte
Che una cosa la si debba conoscere per parlarne, per il giornalista medio è un lusso. Lo dico per carità d'esperienza. Gli scagnozzi di cronaca e costume sono chiamati a gettarsi in ambiti per loro inediti. Al massimo, resta il tempo per rotolarsi nella farina. Che poi qualcuno ne faccia uno stile di vita ineffabile, è un altro discorso, che qui non faremo.
La Stampa ha deciso un affondo di costume sul fenomeno rappresentato dal blog di Beppe Grillo. Ci ha fatto un bel due terzi pagina domenica 21 agosto, con fotona tratta dall'header del nostro. Alessandra Pieracci se la cava fino a quando scrive: "(...) gli assidui frequentatori del suo sito che, secondo un sondaggio «vanta già un blog all'ottantottesimo posto nella classifica mondiale» (...)". Il sito vanta un blog? Dunque son due cose diverse. Il blog è un arnese da gara?
Alla badante ambiziosa, che tenta la scalata alla comprensione del mondo, vacilla la ragione.
Direte: sei capzioso e favoleggi su inesistenti voglie di riscossa sociale. Può essere. Torniamo indietro di un giorno sullo stesso quotidiano, cronaca locale. Un incolpevole collega, Giacomo Bramardo, viene comandato ad una pleonastica verifica sul campo degli effetti del decreto Pisanu (vedi articoli 6 e 7).
Spedito per internet points, avviandosi semina inquietudine: "Fino a ieri, bastava entrare in uno di questi esercizi, pagare in anticipo il tempo stimato di collegamento e poi sedersi al computer. Inserito un codice di accesso fornito dal gestore e «lanciando» il browser di Explorer, si accedeva alla rete, in modo assolutamente anonimo. Si poteva compiere qualunque genere di reato, da quelli di tipo informatico alle truffe, scambiando informazioni di ogni tipo con l'altro capo del mondo senza la possibilità - una volta usciti dal phone center - di essere rintracciati". Brivido.
Seguono coloriture, bravamente richiamate in sommarietto interno, di "musica etnica e donne africane nelle cabine". Ben tre volte, pagato il prosseneta, impavido ed incognito il nostro si siede e constata di bel nuovo: "Volendo, potremmo compiere ogni sorta di reato: tentare l'intrusione nel sistema di sicurezza di una banca, provare codici di accesso, violare indirizzi di posta elettronica. Tanto, una volta usciti, nessuno sarebbe in grado di trovarci". Paura.
Ora, a me piacerebbe davvero uno smontaggio semantico del capolavoro (perché «lanciando» tra virgolette? Explorer È non HA un browser, le truffe via rete non sono un reato informatico?). Vorrei anche soffermarmi su luoghi comuni (il mitico altro capo del mondo) e delitti sintattici (l'olocausto apostrofale). Ma non è il punto.
Varrebbe la pena elencare le patenti bestialità tecniche, pratiche e logistiche. Ma si farebbe notte, e ci fermiamo qui. Ciascun navigatore appena smagato può valutare da sé la profondità tecnica di simile analisi.
Ciò che mi preme mettere in luce è la monodimensionalità prospettica, il tentativo - inconscio o compiacente a dirla cauta - d'ammantare la rete d'equivocità criminogena. La sua essenza di libertà ridotta a pura sentina del peggio umano. Così la badante baderà bene.

Questa imbarcazione,
ch'ebbe un rispettabile
passato come nave di linea,
è oggi il tender del nuovo
agile scafo del nostromo
e rimorchia in porto
postaccioni di gran stazza
- pesi e ponzati assai -
ma ogni tanto, vivaddio,
anche brevi e spensierati.
La capra di mare
fu avvistata anche
su questi storici legni:

"nulla die sine link"
Frootle
Malvino
haramlik
struzzo.tv
sottosopra
Jason Kottke
.commEurope
One More Blog
Placida Signora
terza di copertina
Cloridrato di Sviluppina
come diventare il mio cane
Acidosignore
base camp
Boing Boing
Bombay
Escualotis
Fantastici Quattro
giovani tromboni
HatingLine
Hotel Messico
la cuccia
la finestra sul porcile
LorenzoC
Masayume
no news good news
Séverine
Shangri-la
sociopatica
sottorete
Special Guest
Supergiovane
WildSide
x§°nalità c°nfu§a
Zeta Vu
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Punto Informatico
Decidiamo Insieme
The Morning News
CIA World Factbook
Pare che in Portogallo
vestirsi di lana caprina
sia molto chic:
lana-caprina.blogspot.com
lanacaprina.blog.com
I canali collegano i mari
interni al grande oceano.
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